giovedì, marzo 13, 2008

Uno dei Lo Piccolo è troppo grasso...

PALERMO - È troppo grasso per stare in carcere. Con i suoi 210 chili non passa dalla porta del bagno, il letto della cella non lo regge e, addirittura nell'istituto di pena di Pesaro, dove è stato detenuto per un pò, non avevano neppure una bilancia alla sua portata. Per questo a Salvatore Ferranti, 36 anni, uomo del clan mafioso palermitano dei Lo Piccolo, detenuto per associazione mafiosa, sono stati concessi gli arresti domiciliari.
La scarcerazione è stata disposta dal tribunale del riesame di Palermo. Arrestato il 9 agosto scorso, nell'ambito di un'indagine della Dda sul clan Lo Piccolo, a settembre è stato trasferito nel carcere di Pesaro. Dopo qualche giorno, però, è stato ritenuto "non idoneo alla permanenza" in quella struttura penitenziaria che avrebbe dovuto destinare alla sua assistenza un agente 24 ore al giorno.
Il responso del carcere marchigiano ha determinato il trasferimento di Ferranti a Monza. Dal carcere lombardo, però, hanno scritto al Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria che "Il detenuto non può dormire, non avendo un letto adatto al suo peso e non può andare in bagno perchè non passa dalla porta". Inutile anche l'ultimo trasferimento nel carcere milanese di Opera.
Secondo i giudici del riesame: "Le condizioni di salute di Ferranti non hanno trovato una degna sistemazione che abbia reso compatibile con la detenzione la grave obesità da cui l'indagato è affetto".
Non è la prima volta che l'obesità apre le celle a un detenuto: due anni fa Aristide Angelillo, 42 anni, napoletano, peso ben 270 chili era stato rimesso in libertà. Nove mesi prima, nel carcere di Parma, era morto Leone L.: aveva 32 anni e pesava 260 chili.
12/03/2008
Fonte: La Sicilia

1 commento:

Anonimo ha detto...

bel problema questo degli obesi... ma credo che vi siano delle disposizioni del codice penale che prevedano la possibilità di fargliela scontare a casa la pena (in termini di arresti domiciliari), quindi nonostante la situazione sia grottesca, forse in questo caso la legge può anche essere condivisa (salvo il rispetto dell'effettività dei dovuti controlli nell'abitazione)!