mercoledì, aprile 30, 2008

Messina Denaro scrive...

PALERMO - Matteo Messina Denaro, il boss mafioso latitante da 15 anni, scrive lunghe lettere a un politico di Castelvetrano (Trapani), già indagato per mafia (accusa archiviata), condannato per traffico di stupefacenti. Di questo politico il boss si fidava: lo riteneva un amico che "si metteva a disposizione". Si chiama Antonino Vaccarino, ex sindaco di Castelvetrano, arruolato dal servizio segreto civile per fare da esca al latitante e farlo arrestare. Nelle lettere che Messina Denaro scrive a Vaccarino, che chiama con lo pseudonimo di "Svetonio", il boss non crede più in niente. Non crede neppure che il "progetto politico" prospettato da Vaccarino, possa avere un futuro, anche se "so che lei farà sempre tutto il possibile affinchè la nostra causa possa avere una svolta... per ristabilire la verità delle cose"."Jorge Amado - cita il capomafia - diceva che non c'è cosa più infima della giustizia quando va a braccetto con la politica e io sono d'accordo con lui. Da circa 15 anni c'è stato un golpe bianco tinto di rosso attuato da alcuni magistrati con pezzi della politica..". "Oramai non c'è più il politico di razza, l'unico a mia memoria fu Craxi ed abbiamo visto la fine che gli hanno fatto fare. .. Oggi per essere un buon politico basta che si faccia antimafia...". Messina Denaro prosegue: "Sono un nemico della giustizia italiana che è marcia e corrotta dalle fondamenta, lo dice Tony Negri ciò ed io la penso come lui". Il boss trapanese si rende conto che attualmente Cosa nostra si trova ad un livello inferiore rispetto alla politica: "Non abbiamo più potere contrattuale, non abbiamo più nulla da offrire, chi vuole che si vada a sporcare la bocca per la nostra causa?". "Ce l'abbiamo fatta con l'alluvione e con la pestilenza; con la legge non s'è potuto, no: abbiamo perso"."Il mio scetticismo - scrive Messina Denaro che in un'altra lettera si firma 'Alessio' il 22 maggio 2005 - era ed è rivolto alla classe che dirige il Paese. Non vedo uomini, solo molluschi opportunisti che si piegano come fuscelli al vento, dico ciò con cognizione di causa, ed il peggiore è chi ne sta a capo, un volgare venditore di fumo e chiudo qua perchè per iscritto non voglio andare oltre"."È anche vero che ancora si sentirà molto parlare di me, ci sono ancora pagine della mia storia che si devono scrivere. Non saranno questi 'buoni' e 'integerrimi' della nostra epoca, in preda a fanatismo messianico, che riusciranno a fermare le idee di un uomo come me. Questo è un assioma". Sono parole forti quelle scritte dal boss che è stato l'esecutore e l'organizzatore delle stragi del 1993 di Roma, Milano e Firenze."Parlando dei miei mancati studi - risponde a Svetonio (Vaccarino), il 30 novembre 2005 - si è toccato un punto dolente... il non aver studiato è stato uno degli errori più grandi della mia vita, la mia rabbia maggiore è che ero un bravo studente... se potessi tornare indietro... ho sempre ritenuto inutile raccontare le mie cose intime... ma oggi le confido una cosa: veda io non conosco mia figlia (che ha otto anni ndr), non l'ho mai vista, il destino (la latitanza ndr) ha voluto così. Come posso sperare una nuvola di favola?". L'ultima lettera è del 28 giugno 2006 e Alessio la scrive solo per mettere in allarme l'amico politico: Provenzano è stato trovato e con lui tutte le lettere inviategli dal boss di Trapani. Di ciò Matteo Messina Denaro si lamenta parecchio fino ad usare parole pesanti verso il vecchio boss. Si tratta di una dura contestazione all'imprudenza di Provenzano che conservava i pizzini invece di distruggerli. "Lei sa - scrive 'Alessio' - a quello hanno trovato delle lettere, in particolare di quelle mie pare ne facesse collezione. Non so perchè ha agito così e non trovo alcuna motivazione a ciò e, qualora motivazione ci fosse, non sarebbe giustificabile... tutto potevo immaginare ma non questo menefreghismo da parte di una persona esperta, comunque non vado oltre perchè dovrei sbagliare a parlare e per abitudine non parlo mai alle spalle di alcuno".
26/04/2008
Fonte: La Sicilia

2 commenti:

Costantino ha detto...

Gran bel articolo, come tutti daltronde... con l'occasione ti auguro un buon 1° Maggio.

P.S. Stai lavorando a quella lista che ti avevo chiesto? ciao

Costantino
costa.valentini@email.it

Anonimo ha detto...

caro messina,ho visto che tu no voglio parlare a Bernardo,per mi e una errore,dentro ce mondo il fa essere solidarieta,soppratutto con TOTO RIINA e una vergogna che ce uomo de 77 anos,malada,sempre al 41bis carcere opera!lui merita liberta,durante che ho vedere le "nazi priebke liberta e no giusta!il fa che TOTO RIINA libera,buono coraggio messina,pauline,costellopauline@hotmail.fr