giovedì, aprile 10, 2008

Come funziona la (in)giustizia italiana

L'ex governatore cita in giudizio Giusto Catania, Rc
Palermo 7 apr. - Totò Cuffaro, pur dispiaciuto del fatto che Silvio Berlusconi non abbia ritirato un vassoio di cannoli presso una nota pasticceria di Palermo, cannoli offerti dall'ex governatore, si consola intentando cause per risarcimento danni. La prima l'ha vinta: dovrà essere risarcito da La Repubblica, condannata a pagare 50 mila euro, per aver pubblicato un accostamento fotografico tra Cuffaro e Bernardo Provenzano. L'avvocato Salvatore Ferrara, legale del politico Udc, ha citato in giudizio l'europarlamentare Giusto Catania, di Rifondazione comunista, che avrebbe fatto riferimento "suggestivi" tra Cuffaro e Vito Ciancimino, tra la stagione delle stragi e l'omicidio di Salvo Lima. Da indiscrezioni, analoga iniziativa giudiziaria, sarà avviata dai legali di Cuffaro, nei confronti di Alberto Nerazzini e Stafano Maria Bianchi, autori de La mafia è bianca.

Fonte: voce d'Italia

1 commento:

Dumuro ha detto...

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