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Palermo - Proseguono le udienze del processo 'Talpe alla Dda' di Palermo che si sta celebrando davanti alla terza sezione penale del Tribunale presieduta da
Vittorio Alcamo, e che vede tra gli imputati anche il presidente della regione Sicilia,
Salvatore Cuffaro, accusato di favoreggiamento aggravato a Cosa nostra. Al processo, al momento, si susseguono i testimoni citati dal governatore siciliano e martedì prossimo sono previsti l'ex ministro dell'Interno
Giuseppe Pisanu, il capo della polizia Gianni De Gennaro, il suo vice Antonio Manganelli, ma anche il generale dei carabinieri Carlo Gualdi e l'ex prefetto di Palermo Renato Profili. Oggi in aula, citato dal collegio di difesa del presidente della Regione, è stato ascoltato il maresciallo
Sigismundo Caldareri, comandante della stazione dei Carabinieri di Villabate (Pa), che ha "raccontato" i motivi del pentimento di
Francesco Campanella, l'uomo che falsificò la carta d'identità che permise a
Bernardo Provenzano di recarsi in Francia per subire due operazioni chirurgiche. Il maresciallo Caldareri, durante la deposizione, ha ricordato che Campanella, pentendosi, "voleva alleggerire la sua posizione e contribuire ad aiutare le forze dell'ordine nella ricerca della verità". Ma su queste affermazioni del maresciallo Caldareri, la difesa del governatore, composta dagli avvocati
Nino Mormino e Claudio Gallina Montana, ha tentato di far ripetere in aula alcune dichiarazioni che Campanella avrebbe rilasciato al maresciallo in un colloquio avuto il 31 marzo 2005, appena ricevuto l'avviso di garanzia, e riportate in una nota di servizio del primo aprile 2005 che, nel spiegare i motivi della sua scelta di voler collaborare con la giustizia, avrebbe detto: "E' mia intenzione adesso farla pagare a chi mi ha fatto del male" e avrebbe anche precisato "Io non ho contatti con Cuffaro perchè mi ha tradito". Il presidente del Tribunale ha ricordato al collegio difensivo che un pubblico ufficiale non può riferire in aula il contenuto di dichiarazioni rese da un indagato.
Fonte: virgilio.it
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