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sabato, gennaio 03, 2009

Premio Kreativ blogger..



Ringrazio i blog di Galli - Gentili e di Marco per avermi assegnato il premio Kreativ blogger..


Le regole del premio sono le seguenti:
  • Nel ricevere il premio, devi scrivere un post mostrando il premio e citando il nome di chi ti ha premiato e il link del suo blog;
  • Premiare un minimo di 7 blog (o di più) se credi siano meritevoli nei temi sopra descritti. Esibire il loro nome e il loro link. Quindi avvisarli di aver ottenuto il premio.


Ovviamente niente è obbligatorio ma è un modo per sostenerci a vicenda..
Ciao a tutti!
Saverio

giovedì, ottobre 11, 2007

Miccichè vai affanculo!!!

CATANIA - Fanno discutere le dichiarazioni rilasciate ieri dal presidente dell'Ars, Gianfranco Miccichè, in merito all'immagine che i siciliani all'estero e al ruolo di promiozione del marchio regionale legato alle numerose "Casa Sicilia" sparse per il mondo. Per Miccichè "un messaggio sempre negativo" legato alla peculiarità della presenza della mafia. "Ad esempio - aveva detto il presidente dell'Ars - se qualcuno, in viaggio per Palermo in aereo, non ricorda che l'immagine della Sicilia è legata alla mafia noi la evidenziamo subito già con il nome dell'aeroporto"."Le recenti dichiarazioni di Miccichè sono tanto inopportune quanto insensate. Se la Sicilia esporta troppo spesso un'immagine negativa non è certo perchè si è deciso, giustamente, di intitolare l'aeroporto di Palermo a Falcone e Borsellino". Tuona Pino Apprendi, deputato regionale Ds"La Sicilia - prosegue - è afflitta da mali profondamente radicati nel tessuto socio-economico. Solo sconfiggendo la mafia possiamo pensare di esportare un'immagine finalmente positiva. Fino ad allora dobbiamo impegnarci tutti, ognuno per ciò che attiene il proprio ruolo, per raggiungere questo obiettivo"."Il Presidente dell'Assemblea regionale siciliana dovrebbe chiedere scusa alla Sicilia intera e non solo ai familiari di Falcone e Borsellino per questa sua frase infelice. Per fortuna in tutto il mondo l'immagine buona e pulita della Sicilia è immortalata nella foto in cui i due magistrati siciliani sorridono". Commenta il presidente della Commissione antimafia, Francesco Forgione (Prc). "Per me - aggiunge Forgione - è davvero imbarazzante dover replicare ad affermazioni che ogni cittadino siciliano non avrebbe voluto ascoltare"."Il nome di Falcone e Borsellino in tutto il mondo ricorda la Sicilia pulita che ha lottato e lotta contro la mafia. L'immagine della Sicilia è danneggiata dalla mafia e non dall'antimafia". Aggiunge Giuseppe Lumia (Ds), vice Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia. "Questo dovrebbe essere ormai chiaro a tutti e per questo spero che l'on. Miccichè - aggiunge - ritiri questa dichiarazione che ancora una volta non da centralità ad un impegno comune e prioritario nella lotta alla mafia"."È paradossale che secondo il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, la Sicilia debba curare la propria immagine cancellando il nome dell'aeroporto Falcone-Borsellino. Tutto questo mentre si svolge un processo per mafia che vede tra gli imputati il presidente della Regione". Dice Rita Borsellino, leader dell'Unione all'Ars. Sottolineando l'importanza di questo momento storico "in cui molti imprenditori stanno trovando il coraggio di denunciare gli estorsori", la Borsellino ha ribadito la necessità di intervenire "bene e presto. Il dibattito - ha aggiunto - si sta avvitando su esercito sì esercito no. Il punto vero su cui l'Assemblea deve confrontarsi è invece come si può fare ad assicurare subito maggiore protezione a chi denuncia e non fare sfumare questo momento particolarmente positivo". "Miccichè dimostra ancora una volta di non poter rappresentare la Sicilia e i siciliani". Rincara a nome del gruppo di Sinistra democratica alla Camera, Angelo Lomaglio. "Falcone e Borsellino, proprio all'opposto di quanto pensa Miccichè, sono il simbolo di una Sicilia che non si arrende alla mafia. Di una Sicilia abitata da gente che ha il coraggio di lottare, ogni giorno, perchè la mafia sia sconfitta. Di gente onesta che non ha paura di rischiare la propria vita, proprio come fecero Falcone e Borsellino". Per Lomaglio "è stato tanto doloroso leggere la sua volgare e insulsa dichiarazione. Particolarmente grave è il momento in cui Miccichè dice queste cose mentre i giovani, gli imprenditori e il popolo siciliano cominciano una nuova ribellione contro il potere mafioso, frasi del genere sembrano far presagire che chi combatte la mafia non è supportato dalle istituzioni. Per questo Miccichè dovrebbe dimettersi dalla carica di Presidente dell'Assemblea regionale siciliana, di cui certamente non è degno". In verità Micccichè, nel suo intervento aveva anche aggiunto: "Dobbiamo lavorare tutti insieme e al di là di ogni colore politico, senza far prevalere dentro di noi l'aspetto demagogico, affinchè si cambi l'immagine stereotipata della Sicilia"."Hanno perso tutti il ben dell'intelletto: a destra, sinistra e centro. C'è da restarci di sasso. Poi si lamentano che vengono fuori personaggi come Grillo". Questo infine il commento di Maria Falcone, sorella del magistrato ucciso dalla mafia."Sono anni - ha aggiunto - che vado nelle scuole a parlare di legalità e lotta alla mafia con i ragazzi e poi mi sento dire una cosa simile dal presidente dell'Ars, il politico simbolo della Sicilia. A Miccichè - ha concluso - non viene il sospetto che chi viene a Palermo in aereo, vedendo la scritta 'Aeroporto Falcone-Borsellino', venga in mente l'antimafia e non la mafia?". Miccichè chiede scusa, ma rincara la dose - Pressocchè immediate le scuse di Miccichè alla "signora Falcone": "La mia non è stata una dichiarazione felice e di questo mi scuso con la signora Falcone e non solo con lei. Il mio intervento a Bivona da cui è stata estrapolata quella frase era comunque molto più complesso ed era mirato, cosa di cui continuo ad essere convinto, a provare a cambiare l'immagine di una terra che tra mille peculiarità riesce a trasmettere la sola identità di terra di mafia". "Sto lottando da anni, con passione, per lo sviluppo di questa terra - sottolinea Miccichè - ma devo costatare, purtroppo, che qualsiasi sforzo viene vanificato dalla volontà di noi siciliani di essere percepiti come un popolo disgraziato in continua emergenza".Il Presidente dell'Ars ricorda che "ogni giorno leggiamo sulla stampa di morti in Campania, ma non mi risultano richieste di esercito da parte di nessuno. Il danno che provochiamo continuamente sui mercati internazionali e sui possibili investimenti nell'Isola sono enormi e, sinceramente, non riesco a capire il motivo di questa autoflagellazione siciliana"."Ciò non toglie - conclude Miccichè - comunque che è mio dovere ritirare la frase sul nome dell'aeroporto di Palermo intitolato a due martiri della nostra infinita battaglia contro la criminalità organizzata senza la quale non avremmo oggi neanche la speranza di quello sviluppo che io auspico".
10/10/2007

Fonte: La Sicilia