S. CATALDO (CALTANISSETTA) - Si torna a sparare e ad uccidere nel Nisseno. Salvatore Calì, 59 anni, è stato freddato in pieno centro a San Cataldo. L'uomo, che in passato era stato condannato per mafia e aveva scontato la pena, è stato raggiunto da diversi colpi di pistola sparati da due sicari che erano a bordo di una motocicletta. Salvatore Calì, figlio di un capomafia a sua volta ucciso nel 1981, stava uscendo dalla sua agenzia di pompe funebri quando i killer lo hanno affrontato sparandogli al volto e al petto. La vittima, già nell'aprile del 1992, scampò a un agguato e poco tempo dopo si rese irreperibile sfuggendo all'arresto per la successiva operazione denominata "Leopardo" scaturita dalle dichiarazioni del pentito Messina. Salvatore Calì è stato accusato dai collaboratori di giustizia di aver preso parte a omicidi, rapine, traffico d'armi e usura. Uscito di carcere, probabilmente, stava riorganizzando la cosca, ma evidentemente non ha fatto in tempo. Sulla vicenda indagano i carabinieri.28/12/2008
Fonte: La Sicilia










